Villa Continuità
Abitare la continuità
Nel paesaggio residenziale di Moniga del Garda, l'intervento nasce dalla volontà di reinterpretare un'abitazione esistente senza alterarne l'identità, ma accompagnandola in un processo di evoluzione capace di rispondere alle nuove esigenze della famiglia. Il progetto affronta il tema dell'ampliamento non come semplice addizione volumetrica, bensì come occasione per ridefinire il rapporto tra architettura, spazio aperto e qualità dell’abitare, confrontandosi con delle forme chiare , rigide e definite da un progetto per la casa di un architetto realizzata nel 1973.
La nuova dependance, destinata ai figli della proprietà, riprende la geometria e l'impianto compositivo dell'edificio principale, mantenendone le proporzioni e la tipologia di copertura. La scelta di un linguaggio coerente evita contrasti formali e permette al nuovo volume di inserirsi con naturalezza nel contesto esistente, instaurando un dialogo equilibrato tra memoria e contemporaneità.
Parallelamente, l'abitazione originaria viene sottoposta a una profonda riqualificazione energetica e architettonica. La sostituzione dei serramenti da parte di ISAM e l'introduzione di ampie superfici vetrate trasformano l'immagine dell'edificio, conferendogli maggiore luminosità e un carattere essenziale e contemporaneo. L'eliminazione delle tradizionali ante a favore di sistemi oscuranti integrati contribuisce a una composizione più pulita, nella quale pieni e vuoti definiscono il nuovo equilibrio delle facciate. La scelta di conservare la copertura esistente e di trasformarla semplicemente tinteggiandola rende il progetto unico.
Il filo conduttore dell’interior sono due colori l’arancione e il blu che fanno da fil rouge in tutti gli ambienti. La cucina dialoga con l’ambiente soggiorno attraverso la realizzazione di finestre passanti interne che creano prospettive in continuo movimento sin dall’ingresso.
I percorsi esterni vengono ridisegnati con pavimentazioni , capaci di dialogare con i colori dell'architettura e con la vegetazione circostante. Gli interventi sul verde privilegiano la conservazione del patrimonio arboreo esistente, limitando gli abbattimenti ai soli esemplari che presentano criticità e ricollocando gli ulivi interessati dall'ampliamento.
La ricerca di un'immagine unitaria si riflette anche nella scelta dei materiali e delle cromie. Le superfici intonacate sono differenziate attraverso tonalità calde e naturali, mentre i pilastri vengono uniformati mediante un nuovo rivestimento che elimina le discontinuità tra vecchio e nuovo. Anche le coperture mantengono il loro carattere originario, integrate da interventi di isolamento e da nuove lattonerie dal disegno essenziale.
Il progetto interpreta così il tema della trasformazione dell'abitazione unifamiliare come un equilibrio tra conservazione e innovazione. L'obiettivo non è sostituire l'identità dell'edificio, ma accompagnarne l'evoluzione attraverso un'architettura misurata, contemporanea e profondamente legata al luogo, capace di migliorare il comfort abitativo e di offrire nuovi spazi alla vita familiare senza rinunciare alla continuità con la storia della casa.
Lo Studio Architetto Vighini opera da oltre dieci anni nel campo della progettazione architettonica, del restauro, del recupero edilizio e della consulenza tecnica, promuovendo una cultura progettuale che coniuga qualità estetica, coerenza con il contesto e valorizzazione del patrimonio costruito.





















